Appello per una Europa della Pace e dei Diritti sociali
Le donne e gli uomini che hanno promosso In Italia la Carta della Pace chiedono alla Commissione europea che sta elaborando la Carta dei Diritti e al Parlamento europeo di assumere il Diritto alla Pace come principio costitutivo e fondamento di ogni altro diritto.
Presentiamo a tal fine la seguente formulazione del Diritto Universale alla Pace come ipotesi di confronto e di discussione.
Dichiarazione universale del diritto alla pace
- 1. Ogni persona ha diritto alla pace e alla vita.
- 2. Il diritto alla pace e quello alla vita di ogni persona sono insopprimibili ed inviolabili in quanto precondizione di tutti gli altri diritti.
- 3. E' vietato il ricorso alla guerra, in quanto negazione del diritto alla pace e alla vita, quali che ne siano le giustificazioni. Non è ammissibile in particolare il ricorso alla guerra con la giustificazione della tutela dei diritti umani.
- 4. Costituisce guerra ogni forma di ricorso alla forza mediante mezzi militari (con armi convenzionali e non convenzionali) da parte di uno o più Stati, che comporti danni a persone, strutture civili e ambiente, anche se non è formalmente dichiarata dagli Stati o dalle Alleanze militari che la promuovono.
- 5. Sono vietati l'uso, fabbricazione, detenzione, traffico e impiego dell'arma atomica e delle altre armi di sterminio di massa (chimiche, biologiche, mine anti-uomo), in ottemperanza al parere della Corte internazionale di giustizia dell'8 luglio 1996 e a varie risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Sono altresì vietati l'uso, fabbricazione, detenzione, traffico e impiego di armi "contro l'umanità", come quelle all'uranio impoverito, o al napalm, alla grafite o a grappolo e a frammentazione, che comportino danni irreversibili all'ambiente, distruzione di risorse di vita e rischi per i civili.
- 6. E' vietato il ricorso alle sanzioni economiche indiscriminate, che colpiscono le popolazioni civili, violandone il diritto alla vita.
- 7. Il debito estero esorbitante che grava su molti Stati e su molti popoli costituisce una negazione evidente del diritto alla vita. Gli Stati, le organizzazioni internazionali e gli attori economici e finanziari privati sono tenuti a risolvere rapidamente il problema del debito estero, annullando quello esistente e creando condizioni che non consentano il ripetersi del suo accumularsi.
- 8. La violazione dei divieti di cui ai punti 3,5 e 6, come pure l'usura internazionale, l'istigazione all'odio etnico e il traffico delle armi costituiscono crimini internazionali. Tali crimini vanno perseguiti da parte delle giurisdizioni penali nazionali ed internazionali competenti per i crimini più gravi.
- 9. Costituiscono un crimine contro il Diritto alla Pace le campagne ideologiche e mediatiche per rilegittimare la guerra come mezzo giusto o necessario per intervenire nei conflitti internazionali.
- 10. Gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, accogliendo questa Dichiarazione, si obbligano a studiare, promuovere, organizzare forme di composizione amichevole, mediazione ed arbitrato internazionale ed attrezzare forme di intervento pacifico e di interposizione neutrale che permettano di prevenire e risolvere i conflitti.
Una proposta di "Carta della pace"
From the Women's Forum of the Communist Refoundation Party,
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